Il mito della Sibilla rivive ancora oggi attraverso leggende e tradizioni popolari. Un esempio, è rappresentato da un racconto che gli abitanti della città di Mammola evocano durante il loro abituale pellegrinaggio presso il paesino di Polsi. Difatti essi narrano che la "Maga Sibiglia" (la Sibilla Cumana), volendo essere più bella della Madonna e adorata al suo posto, fosse stata rinchiusa da Dio in una profonda spelonca a soffrire le pene dellinferno.Ma la Sibilla, non dandosi per vinta, chiedeva ai passanti se fosse giunto il giorno del giudizio e continuò così fino alla fine dei suoi giorni. Per questo motivo, quando la statua della Madona è portata fuori del santuario di Polsi, ha le spalle rivolte verso la spelonca della Sibilla, quasi volesse essere uno scherno. In realtà tra la Sibilla e la Madonna cè sempre stato uno stretto legame; difatti, come abbiamo visto, nella IV ecloga di Vergilio la sacerdotessa, aveva annunciato la nascita di un "puer", che avrebbe portato larrivo di una nuova era e che in seguito fu udentificato con Cristo.
Una seconda leggenda narra che la Sibilla era considerata la "Signora Fata", cioè una fata benefica, le cui ancelle insegnavano tutti i segreti della filatura e della tessitura. Riguardo allAntro della Sibilla , la tradizione afferma che era abitato da una misteriosa profetessa (la Sibilla Appenninica), e che questultima era stata rinchiusa lì da Dio. Molti entrarono in questa grotta: avventurieri, maghi e stregoni, i quali dopo aver superato ostacoli, come mostri e paesaggi orribili, potevano accedere al regno della Sibilla e delle sue ancelle e restare per un anno. Chi rimaneva più del tempo stabilito, era condannato a restarvi fino alla fine del mondo. Per questo motivo, lentrata della grotta fu occlusa, in modo che più nessuno sarebbe potuto entrare.
Una approfondita ed ampia analisi delle leggende e delle tradizioni riguardanti la Sibilla Cumana è stata compiuta, come precedentemente accennato, da R. De Simone.