Il ruolo di strumento di propaganda politica della Sibilla come annunciatrice di Cristo e della nuova età dell'oro (aspirazione della politica augustea), viene ripreso, secondo un modello ormai consolidatosi nel Medioevo, anche nelle sacre rappresentazioni del nel periodo Rinascimentale.Il loro sviluppo è strettamente connesso con il fenomeno di depaganizzazione dei culti pagani. Assistiamo, infatti, al fenomeno di mondanizzazione della chiesa e quindi al progressivo abbandono del Dramma Liturgico per passare alle Sacre Rappresentazioni vere e proprie.Ciò che è interessante di questultime è, soprattutto, luso del volgare come lingua di diffusione del sapere, e poi la loro rappresentazione allinterno delle "feste". Questultime si svolgevano insieme alle "feste" liturgiche, ma la netta differenza sta nel fatto che le prime sono disimpegnate dal punto di vista religioso.Quindi, le Sacre Rappresentazioni possono anche essere viste come semplice espressione del reale, la cui unica prerogativa è quella di intrattenere il pubblico evitando la "fusione mistica" che scaturiva dal Dramma Liturgico.Ciò che è interessante di quest'ultime è, soprattutto, l'uso del volgare come lingua di diffusione del sapere, e poi la loro rappresentazione all'interno delle "feste". Quest'ultime si svolgevano insieme alle "feste" liturgiche, ma la netta differenza sta nel fatto che le prime sono disimpegnate dal punto di vista religioso e possono anche essere viste come semplice espressione del reale, la cui unica prerogativa è quella di intrattenere il pubblico evitando la "fusione mistica" che scaturiva dal Dramma Liturgico.Analizzando però il suo ruolo di annunciatrice di Cristo, la Sibilla assume una notevole importanza in chiave prettamente cristiana: il fatto che una "figura pagana" si faccia profetessa di un evento cristiano sta ad indicare l'ormai avvenuta fusione tra mondo Cristiano e pagano.
"Nel 1454 per S. Giovanni a dì 22."El prinicipio mosse la Croce di Santa Maria del Fiore con tutti loro chierici, fanciulli e dietro a loro sei cantori....
Più profeti ed sibille con Ermestri megisto et altri profetezatori della incarnatione di Xristo.
L'edificio della Nuntiata, che fé la sua rapresentazione.
Optaviano imperadore con molta cavalleria e colla Sibilla, per fare rapresentazione, quando la Sibilla gli predisse dovea nascere Xristo e mostrògli la Vergine in aria con Xristo in braccio.
Templum pacis coll'edificio della natività per fare la sua rappresentazione."MATTEO PALMIERI "Liber de temporibus Historia Fiorentina", (1429-1474)
La fusione tra i mondi Cristiano e pagano si interseca, nella sacre rappresentazioni, con l'utilizzazione della sibilla come promotrice di quella palingenesi o "renovatio historica" citata nella IV ecloga di Virgilio.
Restanto nel tema della fusione tra mondi Cristiano e pagano, è interessante notare il ruolo assunto dalla Sibilla nelle sacre rappresentazioni trattanti la vita di Cristo: essa è certamente considerata la massima autorità e la più sicura garanzia di verità, sia perchè entra in scena acclamata da personaggi-simbolo del mondo Cristiano, sia perchè la profezia "pagana" procede parallelamente a quella Cristiana (cfr. Dies Irae o Sermo beati Augusti).
È interessante anche vedere la caratterizzazione della Sibilla nelle sacre rappresentazioni: essa, la maggior parte delle volte entra in scena gesticolando animosamente a testimonianza dell'invasamento che le permette di profetizzare.
A differenza delle sibille del periodo augusteo, le sibille e i profeti della serie fiorentina hanno un ruolo ed una destinazione precisa, rivolte ad un pubblico che vedeva le sibille scendere dai pulpiti ed uscire dalle chiese nelle strade e nelle piazze per annunciare tempi nuovi: esse si manifestano come le portatrici del messaggio divino e annunciano l'età dell'oro del regno mediceo.
In seguito, ad Urbino saranno le testimoni non solo dell'avvento di una nuova era, ma anche la garanzia dell'avvento di uomini nuovi e finiranno con l'essere inglobate nel manto sociale con i Montefeltro, fino a quando, agli inizi del 600, la Sibilla non sarà condannata tra i falsi profeti e diverrà simbolo di mendacità e malvagità.