In questo drappo, che si trova nella cappella Chigi e risale al 500, sono raffigurati angeli e Sibille con tavole, fogli e rotoli sui quali sono incisi, almeno per la Cumana, dei versi che sembrano voler annunciare la venuta di Cristo sulla terra.
Tra tutte le Sibille si distingue chiaramente quella Cumana; essa si trova
seduta nello angolo destro del drappo ed è contraddistinta dai versi della IV ecloga di
Virgilio:"ormai è giunta l'ultima età della predizione cumana, una lunga serie di
secoli nasce da capo e ancora ritorna la Vergine, ritornano i regni saturni, ormai una
nuova stirpe discende dall'alto dei cieli"; sono proprio questi versi che hanno fatto
attribuire alla Sibilla Cumana la predizione della nascita di Cristo. Fra tutte quella
Cumana è quella che sembra più vecchia, c'è dunque un chiaro rifarsi di Raffaello al
topos della Sibilla longeva presente in Ovidio e Virgilio. La sibilla C. indossa un velo
di color ocra e un vestito verde, essa ha sulle ginocchia un libro aperto, ma la sua
attenzione è rivolta altrove, infatti il suo sguardo come quello della Sibilla che le è
accanto e quello dei due angeli vicino a lei è rivolto verso una tavola sorretta da
un'altra Sibilla.Ancora una volta, abbiamo associata alla figura della Sibilla quella
degli angeli, che in questo caso come il libro, i rotoli, le tavole sembrano essere
reinterpretati in senso prettamente cristiano.