" Mito e finzione"

 Nizzo De Curtis

 

Dopo l’incontro con Nizzo De Curtis, autore di "Sibilla" siamo venuti a conoscenza anche di una curiosa particolarità nel momento in cui ci ha svelato la successiva attribuzione del titolo all’opera. A questo punto possiamo porci una domanda: "Qual’è il motivo di tale discordanza cronologica?". Probabilmente l’artista non aveva sin dall’inizio ideato un progetto ben definito dal quale prendere spunto per la composizione del quadro, alla cui base vi è il mito della Sibilla. In realtà l’autore ha molto approfondito il tema del mito, arrivando a definirlo come un oggetto trasparente che è lì, alla portata di tutti, di cui qualsiasi individuo può usufruire, trasmettergli una propria interpretazione, personalizzarlo. In conclusione egli afferma che è solo un bisogno dell’uomo, così come l’amore e la religione e che il mito della Sibilla sarà simbolo dell’antica cultura e che nella fattispecie quella Cumana, rappresenterà nei secoli il "mondo"partenopeo.

 

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