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In Virgilio,la figura della Sibilla Cumana è presente anche nella sua prima opera, "le Bucoliche", composta tra il 42 e il 39 a.C. in esametri e divisa in 10 ecloghe. Nella IV si fa riferimento alla Sibilla ed ad una sua profezia.
"Ultima Cymaei venit iam
carminis aetas, |
In questi versi, Virgilio, rifacendosi a profezie Sibilline, canta l'avvento di una
nuova era, ovvero il ritorno all'antica età dell'oro, periodo di pace e di benessere
tanto atteso, proprio come sottolinea l'avverbio "iam" (vv.4), e la fa
coincidere con quello di un "puer". Ancora oggi non si è concordi
sull'identità del puer e molte sono le ipotesi. C'è chi lo identifica con Asinio Gallo,
figlio di Asinio Pollione console nel 40 a.C., al quale del resto è dedicata l'ecloga
secondo la testimonianza di Asconio Pedano (scrittore padovano del I sec. D.C.) che
affermava "a Gallo audisse se... hanc eclogam in honorem eius factam". Qualcuno
ha pensato ad un altro figlio di Asinio Pollione, chi ad un figlio di Ottaviano e chi allo
stesso Ottaviano. Ma, comunque, restano soltanto supposizioni e proprio questa mancanza di
certezze permise ad Ottaviano di identificarsi e farsi identificare con la figura del puer
e di proporsi come l'iniziatore di quell'età la cui alba era stata attesa con tanto
struggente desiderio. Fu con la vittoria di Azio nel 31 a.C. che quest'eroe si propose
come restauratore della nuova era in quanto sin da allora era stato protetto dall'arco di
Apollo, divinità che, secondo la profezia, doveva sostenerlo. Dopo queste vittorie
Augusto si affrettò a restaurare il tempio di Apollo, dando nuovo impulso al culto di
questo dio e facendone uno dei cardini del suo piano di rinnovamento religioso. Infatti
Augusto si rese conto che per concretizzare il sentimento che animava milioni di persone
doveva muoversi non solo nell'ambito religioso, ma anche, in quello politico. Ciò era
legittimo, in quanto con il titolo di "Augustus" aveva eliminato la tradizionale
separazione tra il sacro e il pubblico". Ulteriore conferma del ruolo di Augusto si
trova nell'Eneide, da lui stesso commissionata, in cui viene cosi' celebrato:
"Augustus Caesar divi genus aurea condet saecula" (Eneide, VI, 792). In età
medievale,essendoci mancanza di prospettiva storica,Virgilio fu ritenuto un grande
sapiente dotato di dottrina profetica e magica per aver annunciato la nascita del puer
identificato immediatamente con Cristo. Di certo,questa interpetrazione per noi risulta
essere la più importante,in quanto è l'elemento principale,da cui scaturisce la
cristianizzazione della Sibilla Cumana e da qui,di seguito,emerge la sua rappresentazione
simile alla Madonna, come in Pisano o, addirittura nel Cinema con "Giro di Lune tra terra e mare".
Nel Medioevo, l'appartenenza di Virgilio e della Sibilla Cumana al mondo romano-pagano, e
la loro cristinizzazione a (la cui investitura ufficiale venne addirittura dall'imperatore
Costantino che, convertitosi al Cristianesimo, si preoccupò di trovare una continuità
tra i nuovi dogmi teologici e le vecchie credenze), fece dell'antica sacerdotessa di Febo
un profeta pari quasi a quelli della tradizione biblica, appunto per questo autori
cristiani come