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Cuma è un'antica città della Campania, presso il litorale
tirrenico, a nord-ovest del lago d'Averno. Secondo le fonti è la più antica colonia
greca dell'Italia meridionale. Eusebio la pone addirittura nel 1051 a. C., ma in realtà
la sua fondazione va collegata con l'arrivo nel basso Tirreno, tra il sec. IX e l'VIII
a..C., di coloni provenienti da Calcide (Eubea). Nella sua espansione, culminata con la
fondazione di parecchie città (Napoli, Abella, Zancle, ecc.), si scontrò con gli
Italici, ma soprattutto con gli Etruschi, sui quali riportò due grandi vittorie riuscendo
a conservare la propria indipendenza. Mezzo secolo dopo essa cadde però sotto la
dominazione dei Sanniti e si trasformò gradatamente in una città osca; passò, quindi,
sotto il controllo romano come civitas sine suffragio (338 a.C.). Fedele a Roma durante la
seconda guerra punica e quella sociale ed entrata sempre più nell'ambito della cultura
latina, Cuma ricevette il pieno diritto di cittadinanza forse prima degli altri soci
italici. Ma la sua importanza diminuì, nonostante la deduzione di una colonia militare,
contemporaneamente al crescente sviluppo di Napoli, di Baia e di Pozzuoli. Il
cristianesimo vi si affermò molto precocemente; nel 560 d.C. fu l'ultima roccaforte dei
Goti assediati da Narsete e nel 1216 fu distrutta dai Napoletani.
Proprio a Cuma troviamo il leggendario "Antro della Sibilla".
Il monumento, tutto scavato nel tufo, affascina e incute paura, per l'atmosfera di mistero
che lo circonda. Stando alla descrizione di Virgilio (Eneide, libro VI), è proprio in
questo luogo da ricercare la sede della leggendaria sacerdotessa di Apollo. Ma potrebbe
essere anche un raro esempio di architettura funeraria di ispirazione cretese-micenea
,anche se ,recenti studi attribuiscono alla struttura una funzione difensiva della
sottostante area portuale.
Dell'antica colonia greca resta l acropoli, che conserva
ancora le mura del V sec. e comprende i resti del Tempio di Apollo (collegato attraverso
un cunicolo all'antro della Sibilla), del Tempio di Giove e la Cripta Romana. Dell'area
urbana restano soprattutto i ruderi romani con la piazza porticata del foro, il Capitolium
ed edifici termali (a sud della città era l'anfiteatro). Di grande importanza le
necropoli che vanno dal sec. VIII a. C. all'età imperiale romana; sono di particolare
interesse due tombe a camera dipinte, luna del III e laltra del IV sec. a..C.,
nei pressi delle quali si trova il piccolo centro moderno di Cuma.