Una delle più importanti raffigurazioni della Sibilla Cumana in età augustea è rappresentata dalla Base di Sorrento, che è situata nel tempio di Apollo a Roma, sul colle Palatino. Questo fu fatto costruire da Augusto il quale mirava ad innalzare il suo prestigio e a pubblicizzare la propria figura attribuendole origine divine, ritenendo la divinità apollinea sua protettrice poiché anticamente questultima era fautrice dei progenitori della stirpe Giulia dalla quale limperatore discendeva. Inoltre con la costruzione di questo sacro edificio, volendo rinvigorire e riorganizzare il culto romano, si ricollegò al grecus ritus, venerando in questo modo anche le stesse divinità del mondo greco.
Sulla base di Sorrento si possono evidenziare tre imponenti figure:
Diana, Apollo e Latona ai cui piedi vi è limmagine più umile della Sibilla. Diana,
posta a destra rappresentata in quanto lucifera, con una fiaccola, è sorella di Apollo
che è posto invece al centro, forse per sottolineare la sua unica presenza maschile.
Analizzando però attentamente la sua figura è visibile alla sua sinistra il tripode con
piedistallo e alla sua destra la cetra, entrambi suoi simboli . Partiocolare è ancora una
volta la rappresentazione della Sibilla Cumana che per il suo atteggiamento si direbbe
rappresentata nel suo stato di Virgo, dopo linvasamento del Dio ai cui
è prostrata. Accanto alla profetessa troviamo, nascosti nella base del simulacro i libri
sibillini che la stessa indica e che furono posti lì per volontà di Augusto in
quanto, a suo giudizio, autentici.
In ultima analisi notiamo che la raffigurazione delle tre
divinità, per gli abiti, per la posizione,
è molto simile, anche se la Sibilla si differenzia dalle altre due figure per
levidente povertà della sua veste.