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Apollo e la Sibilla, pittura di
Ercolano, conservata attualmente nel Museo Nazionale, è dominata da atteggiamenti
antitetici anticipati dal titolo
stesso, nel quale, per lappunto, è manifestata lumiltà della Sibilla
rispetto alla divinità.
Una divinità, che, riccamente abbigliata, in posizione eretta e
a testa alta, dichiara la sua autorità in opposizione alla sottomissione della Sibilla,
che, invece, è rappresentata con lo sguardo rivolto verso il basso e con una semplice
tunica che le scopre la spalla. La sovrastante presenza della figura maschile fa
supporre che in esordio il mito era strettamente connesso al Dio, per poi essere
estrapolato come testimoniano le successive rappresentazioni. Alcuni elementi del dipinto
riscontrati e commentati anche in altre opere identificano il ruolo svolto dai due
personaggi. Infatti, lalloro oltre a rappresentare la funzione profetica della
Sibilla le attribuisce il compito virgiliano di guida.
Le caratteristiche fisiche della Sibilla, quali i
capelli raccolti, il colore e lespressione del volto indicano indubbiamente lo stato
di "Virgo" in cui si trova.
Altro elemento, il serpente, ha molteplici significati, quali la forza vitale, la fecondità, la crescita; da ciò possiamo dedurre che è considerato anche come una creatura benevola, quando non si fa riferimento alle forze distruttive del suo veleno. Quindi il serpente sorretto da Apollo è simbolo di fecondità, in quanto la parola del Dio è concepita come embrione, frutto dellinvasamento inteso come mixis sessuale. Confrontando questo raffigurazione della profetessa con quelle sulle monete romane delletà repubblicana, abbiamo individuato caratteristiche comuni, delle quali la principale è sicuramente il suo aspetto giovanile. Potremo così ipotizzare, essendo per noi un sconosciuta la data di composizione dellopera di Ercolano, che queste importanti testimonianze della Sibilla nella cultura del mondo antico, risalgano allo stesso periodo storico.
Vanno infine notati sia il rotolo di papiro che, accomagna, come abbiamo visto più volte, la figura della Sibilla Cumana sia la colonna posta al centro può essere interpretato come come oggetto di separazione, emblema della diversa natura della Sibilla e del Dio.