Quest'urna cineraria (altezza123cm. diametro56cm.) raffigura il ratto di Proserpina, ed è custodita presso il museo archeologico di Matera.. L'urna risale all'età ellenistica (320 a.C. circa), periodo di massimo splendore e innovazione in campo culturale, in cui arte e religione spesso erano tra loro in stretto rapporto; per esempio, accanto aimorti si era soliti porre opere d'arte, pensando potessero dar loro giovamento nel regno dell'oltretomba. Nella parte superiore di quest'opera vi è una figura alata, di color rosso, al comando di un carro trainato da quattro cavalli bianchi. Il personaggio può essere identificato in Ade, re dell'Oltretomba. Da notare come sia elevato il numero delle figure alate caratteristiche del periodo ellenistico, con un diverso significato secondo ciò che l'autore vuole trasmettere. Inoltre, gli uomini raffigurati con le ali sono spesso visti come demoni (quest'interpretazione è strettamente legata alla teoria platonica dei "daimon") mentre le figure femminili simboleggiano la vittoria (vedi la Nike di Samotracia). Le diverse teorie rendono difficile la corretta interpretazione dell'immagine. Ade è da sempre visto come figura demoniaca, a seguito delle antiche tradizioni greche e romane. Ma in questo caso riteniamo che sia meglio credere il contrario, giacché qui le ali simboleggiano la vittoria. Una vittoria particolare, perché concernente l'esito positivo del tentativo di rapimento della bella figlia di Demetra a causa d'Ade stesso. Per quanto riguarda Proserpina, ella appare tranquilla, con l'aspetto degno di una regina attorniata dai suoi sudditi. Era l'unica che poteva tornare sulla terra dal regno dei morti secondo le credenze ellenistiche, che davano molta importanza al culto della resurrezione dell'anima (metempsicosi di Platone). Da non sottovalutare è la policromia caratterizzante l'opera; su uno sfondo d'alabastro nero, le due figure sono in prevalenza di color rosso e le due scene principali sono poste in risalto rispetto alle altre grazie al colore bianco. Piersantelli /Bruno Classe V sez. D
webdesigner: Wachosky Jakub .